Il ciclo di incontri di Witness Journal nella città di Bologna continua.
Giovedì 20 aprile presso Senape Vivaio Urbano, inaugurazione mostra Bologna Wa(L)king di Vale Svalilla Altavilla.
Per il mese di aprile, proproniamo una formula diversa, non ci sarà un incontro diretto con l’autrice, ma ci muoveremo attraverso due racconti per immagini supportati da due mezzi fotografici diversi.
Il passato immortalato con l’utilzzo della reflex sarà ospitato tra le piante di Senape Vivaio Urbano, il presente supportato dall’utilizzo dello smartphone sarà esposto da Vanilia & Comics.

Dalle ore 19.30 alle 21.30 ci troverete da Senape/ IGOR Libreria in via Santa Croce 10/ABC, 40122 Bologna.
Dalle 21.30 in poi saremo al Vanilla & Comics Via del Pratello 100, 40122, Bologna.
L’evento rientra nel percorso promosso dal Comitato Pratello R’esiste 2017

Il progetto Bologna Wa(l)king nasce da una visione della fotografia come strumento per guardare la società in modo trasversale: una società che si sbriciola nell’indifferenza generale ma che offre nuovi motivi di stupore, la capacità di vederla nella bellezza del dissidio, la volontà incessante di cambiamento.
Due sono le ispirazioni che hanno dato vita al titolo Bologna Wa(l)king, wake up e walk, due modalità che danno corpo allo stimolo dietro questi scatti: svegliarsi e uscire per strada, camminare, osservare il mondo che ci circonda. Gesti quotidiani come stiracchiarsi e guardare dalla finestra assumono un senso ulteriore, perché è risveglio della coscienza, scelta di consapevolezza.Lo scatto diventa strumento di ascolto sociale: uscire per strada significa fare un passo fuori dall’indifferenza, andare verso l’altro, ricordare i nomi delle persone, la loro storia, la loro unicità.
Valeria con la sua naturale disposizione mentale rende la sua opera più umana, propria di chi non si arrende alla standardizzazione dell’individuo: egli perso nella folla, all’improvviso emerge nella sua personale modalità di prendere posto sul palcoscenico sociale. Essere visti e considerati crea una relazione capace di abbattere le barriere della diversità, interrompe il flusso del tempo, destabilizza. È rivoluzione di coscienza. Lo strumento fotografico, inteso come story telling, amplifica questa voce, la espande fino ai limiti: lo scatto coglie l’urlo della protesta e diventa sguardo che restituisce dignità.

Bio
Valeria Altavilla gira per la città con una macchina fotografica appesa al collo e lo smartphone in tasca. Fotografa e bibliotecaria, utilizza supporti diversi esplorando le possibilità sempre nuove di una tecnologia in costante evoluzione. Nata con il mare nel cuore, cerca un porto che non ha ancora trovato e continua, imperterrita ribelle, a credere nel mondo. O almeno provarci.