In occasione della
Giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

sarà ospite di IGOR Libreria

Federico Zappino con il suo ultimo libro Comunismo queer. Note per una sovversione dell’eterosessualità (Meltemi, 2019)

in dialogo con Renato Busarello – Laboratorio Smaschieramenti (Maria Mieli)

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

La tesi di Comunismo queer è che lo sfruttamento e l’esclusione, all’interno delle società capitalistiche, non hanno solo un carattere universale, ma particolare. Di conseguenza, se vogliamo lottare efficacemente contro il capitalismo, dobbiamo fronteggiare ciascuna delle singole matrici di oppressione da cui trae linfa e sostanza per affermarsi e riprodursi. Nel caso dell’oppressione di genere e sessuale, la sua matrice è l’eterosessualità. Ambire alla sovversione dell’eterosessualità significa lottare contro il capitalismo a partire dalle sue cause, anziché dai suoi effetti più immediati o visibili. In ciò consiste la differenza tra ogni altra forma di anticapitalismo e il comunismo queer.

Federico Zappino, filosofo e attivista, ha tradotto in italiano le opere di Eve Kosofsky Sedgwick (Stanze private, 2011) e di Judith Butler (La vita psichica del potere, 2013; Fare e disfare il genere, 2014; L’alleanza dei corpi, 2017). Tra i suoi lavori più recenti, il libro collettaneo Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo (cur., 2016), e la traduzione del classico di Monique Wittig, Il pensiero eterosessuale (2019).